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La palamita appartiene alla famiglia dei tonni e degli sgombri, ai quali assomiglia nell'aspetto. Ha corpo allungato (può arrivare fino a 80 centimetri di lunghezza), fusiforme, bocca ampia e munita di numerosi denti affilati e taglienti, occhi tondi piuttosto piccoli, ed è facilmente riconoscibile per alcune striature nerastre che la attraversano obliquamente su fondo di colore blu elettrico. |
Viene pescata nel periodo che va dalla tarda primavera all'inizio dell'estate e ancora a fine settembre. La zona di pesca si estende a tutta l'area marina dell'Arcipelago Toscano. Un tempo era pescata con grandi reti a maglia larga dette palamitare che stazionavano in mare anche per lunghi periodi.
Il modo migliore per gustare la palamita è sott'olio: si lessano i pesci più grandi dopo averli tagliati a
filetti e si mettono sott'olio con foglie di alloro e pepe. Il risultato sono filetti delicatissimi, simili a quelli del tonno. La preparazione tradizionale della ricetta sottolio richiede la pesca con le storiche Palamitare. Molto
particolari sono le ricette del Sugo e della Crema di Palamita , preparate con sapori dellarcipelago dalla Orbetello Pesca Lagunare.
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Le ricette
| CROSTINI DI PALAMITA
Tagliate del pane toscano semi integrale in fettine sottili, abbrustolire le fette e spalmarle con crema di Palamanita quindi decorare con capperi. Questi crostini si possono servire sia caldi che freddi accompagnati da vino bianco di Pitigliano. |
PENNETTE ALLA PALAMITA
Ingredienti per 4 persone:
300 gr. di pennette, 100 gr di sugo di Palamita. In una padella mantecare le pennette al dente insieme al sugo. Da servire calde accompagnate da vino rosato. |  |
| INSALATA DI PALAMITA
Con olio extra vergine di oliva, sale e limone, condire in un'insalatiera 1 cestino di insalata valeriana, 2 pemente dolci tagliate a listarelle, alcuni pomodori ciliegini, aggiungere 4 filetti di Palamita, erbette aromatiche e servire. |